Giardini Pensili
Il Giardino Pensile viene progettato e costruito su un tetto piano o inclinato.
Il tetto verde può essere di tipo estensivo o intensivo; i due sistemi si distinguono soprattutto per i costi di costruzione e gli oneri di manutenzione.
BENEFICI
È uno strumento di mitigazione e compensazione ambientale.
Migliora la percezione visiva agevolando l’inserimento di strutture nel paesaggio naturale circostante, quindi agendo sull’impatto ambientale.
Il Giardino Pensile conferisce i seguenti benefici alla struttura:
- Risparmio energetico nel riscaldamento e climatizzazione dell’edificio.
- Influenza sul clima: i processi d’evaporazione e traspirazione contribuiscono ad abbassare i picchi delle temperature nell’ambiente circostante portando concreti vantaggi sia su microscala, che su macroscala.
- Trattenimento e filtraggio delle polveri: le piante hanno capacità di filtrare ed assorbire polveri e
particolati. - Minore accumulo e riflessione del calore da parte delle superfici a verde; ciò comporta un minore
movimento delle particelle dovuto a moti convettivi localizzati. - Influenza sulla durata delle stratificazioni d’impermeabilizzazione; su una copertura a verde raramente le temperature massime estive superano i 25°C, contro gli oltre 80°C di una copertura tradizionale. In queste condizioni una guaina impermeabilizzante dura molto più a lungo e non deve essere rifatta ogni 7/10 anni.
LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
I benefici derivanti dalla creazione di spazi verdi ed in particolare dal sistema pianta, sono fondamentali per la vita dell’essere umano e per la sua sopravvivenza.
Il processo più importante è la fotosintesi clorofilliana, grazie alla quale le piante producono ossigeno scomponendo CO2.
Grazie alla clorofilla (sostanza verde che si trova nella foglia) che cattura l’energia del sole, le molecole di acqua e di anidride carbonica si scompongono in particelle ancora più piccole, cioè in atomi di ossigeno (O), idrogeno (H) e carbonio (C); queste particelle o atomi si ricompongono poi in ossigeno (O2) e glucosio.
L’ossigeno fuoriesce dagli stomi delle foglie e si libera nell’aria, mentre il glucosio (zucchero) va nella linfa elaborata che scende nelle radici, alimentandole.