Giardini Pensili

Il Giardino Pensile viene progettato e costruito su un tetto piano o inclinato.

Viene realizzato secondo i criteri definiti dalla linea guida FLL e dalla normativa UNI 11235 che ne regolano i criteri di progettazione e realizzazione.
Il tetto verde può essere di tipo estensivo o intensivo; i due sistemi si distinguono soprattutto per i costi di costruzione e gli oneri di manutenzione.

BENEFICI

È uno strumento di mitigazione e compensazione ambientale.
Migliora la percezione visiva agevolando l’inserimento di strutture nel paesaggio naturale circostante, quindi agendo sull’impatto ambientale.

Il Giardino Pensile conferisce i seguenti benefici alla struttura:

  • Risparmio energetico nel riscaldamento e climatizzazione dell’edificio.
  • Influenza sul clima: i processi d’evaporazione e traspirazione contribuiscono ad abbassare i picchi delle temperature nell’ambiente circostante portando concreti vantaggi sia su microscala, che su macroscala.
  • Trattenimento e filtraggio delle polveri: le piante hanno capacità di filtrare ed assorbire polveri e
    particolati.
  • Minore accumulo e riflessione del calore da parte delle superfici a verde; ciò comporta un minore
    movimento delle particelle dovuto a moti convettivi localizzati.
  • Influenza sulla durata delle stratificazioni d’impermeabilizzazione; su una copertura a verde raramente le temperature massime estive superano i 25°C, contro gli oltre 80°C di una copertura tradizionale. In queste condizioni una guaina impermeabilizzante dura molto più a lungo e non deve essere rifatta ogni 7/10 anni.

LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

I benefici derivanti dalla creazione di spazi verdi ed in particolare dal sistema pianta, sono fondamentali per la vita dell’essere umano e per la sua sopravvivenza.
Il processo più importante è la fotosintesi clorofilliana, grazie alla quale le piante producono ossigeno scomponendo CO2.

Grazie alla clorofilla (sostanza verde che si trova nella foglia) che cattura l’energia del sole, le molecole di acqua e di anidride carbonica si scompongono in particelle ancora più piccole, cioè in atomi di ossigeno (O), idrogeno (H) e carbonio (C); queste particelle o atomi si ricompongono poi in ossigeno (O2) e glucosio.
L’ossigeno fuoriesce dagli stomi delle foglie e si libera nell’aria, mentre il glucosio (zucchero) va nella linfa elaborata che scende nelle radici, alimentandole.